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 SITO del COMITATO del SI al Referendum

CONTRO  il PIROGASSIFICATORE

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^ dopo-Referendum :  entra ^

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lettera Rollandin - Clini

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L’Agenda dei Festeggiamenti  della vittoria referendaria

si trova sul sito di vallevirtuosa.it  e facebook

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           ^ Articolo di Grillo ^sul Pirogas di Aosta^

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>>>>>VIDEO  GRILLO : VENERDI’ 16 ,  PIAZZA CHANOUX

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>>>>61  Medici ed esponenti scientifici

contro il Pirogas di Aosta

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>>La voce del Clero Valdostano >>>leggi  

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ONCOLOGI DI AOSTA

CONTRO IL PIROGASSIFICATORE

<< Noi, Specialisti Oncologi, da anni impegnati in Valle d’Aosta nella cura dei Pazienti con malattie neoplastiche, desideriamo esprimere la nostra viva preoccupazione per l’ipotesi di costruzione di un impianto di trattamento a caldo dei rifiuti, denominato Pirogassificatore

Nelle popolazioni esposte alle emissioni di inquinanti, provenienti da inceneritori, sono stati ben documentati numerosi effetti avversi sulla salute, tra cui un aumentato rischio di cancro del polmone, linfomi non Hodgkin, neoplasie infantili e sarcomi.

Non a caso gli impianti di incenerimento rientrano fra le industrie insalubri di classe I in base all’articolo 216 del testo unico delle Leggi sanitarie; qualunque sia la tipologia adottata e qualunque sia il materiale destinato alla combustione essi danno origine a diverse migliaia di sostanze inquinanti, solo in parte identificate.

Particolare allarme desta il rischio legato al particolato ultrafine, quello cioè con dimensioni inferiori a 0.1 μm , prodotto soprattutto dagli impianti di più recente generazione.

Come afferma il recente documento su “Ambiente e tumori” della nostra società scientifica (Associazione Italiana Oncologia Medica)” le particelle di diametro inferiore a 0,1 μm non vengono trattenute nemmeno dai più moderni sistemi di abbattimento e non sono soggette a monitoraggio;

sono in grado di attraversare la parete degli alveoli polmonari e giungere in ogni distretto dell’organismo, interferendo con le più delicate funzioni cellulari (si pensi che l’UE valuta che siano ben 370.000 le morti causate ogni anno in Europa dal particolato fine (PM 2,5) ).

 La letteratura scientifica non sgrava gli inceneritori – anche quelli di “recente generazione” – dal dubbio che tali impianti possano avere effetti anche gravi, sulla salute delle popolazioni che vivono intorno ad essi. Anche gli impianti più recenti producono residui (ceneri e filtri di depurazione usati) con alte concentrazioni di inquinanti di difficile smaltimento.

Nel nostro Paese, come nostra Valle, da decenni si assiste a un incremento di molte forme tumorali, in relazione con la trasformazione dell’ambiente e degli stili di vita; i più anziani di noi ricordano bene quando i casi di neoplasia in età giovanile erano oggetto di interesse scientifico come “ eventi rari”, mentre oggi le nostre sale d’aspetto sono purtroppo frequentate da tutte le fasce d’età .

In particolare sono in forte aumento le neoplasie infantili e giovanili, situazione che non può che interrogare le nostre coscienze di cittadini e, speriamo, anche a quelle dei nostri Amministratori, sul ruolo dell’ esposizione a cancerogeni durante il periodo di gestazione.

Sentiamo parlare di costi, ma quanto costano le vite umane che sacrifichiamo ad un ambiente già molto inquinato, anche nella nostra bella Valle (Traffico urbano, riscaldamento, pesticidi ecc)?; anche solo per il Principio di Precauzione siamo in dovere di evitare qualunque rischio aggiuntivo.

L’argomento infine che, non esistono studi che dimostrino la nocività degli impianti di nuova generazione, ci lascia sgomenti ; in realtà non esistono studi che dimostrino l’innocuità , come non esistevano prima dell’avvio dei grandi impianti di incenerimento che avvelenano l’aria di molte parti di Italia.

Noi questi studi non vorremmo proprio farli; calcolare “a posteriori”, a tragedie già avvenute, i rischi per la salute NON ci interessa…anche sui morti per mesotelioma nell’area di Casale Monferrato sono stati fatti studi esemplari a posteriori …La migliore cura del cancro è la Prevenzione Primaria.

I nostri figli vivono oggi in un ambiente molto più inquinato di quello in cui abbiamo trascorso la nostra giovinezza; noi tutti dovremmo sentire sulle nostre spalle questa responsabilità, e sforzarci di invertire la marcia.

Per una piccola comunità come la nostra , è possibile pensare ad alternative, magari più complesse e faticose da costruire perché coinvolgono il nostro stile di vita
( ridurre i rifiuti alla fonte, differenziare meglio e di più come anche la Legge ci richiede, magari raccogliendo la frazione umida come già altre realtà fanno ).

Non avendo alcun interesse di tipo economico o politico nel sostenere la nostra opinione contraria alla costruzione di un impianto di pirogassificazione, ci sentiamo però vincolati da una forte motivazione di tipo etico che è alla base della nostra professione, il dovere cioè di tutelare prima di tutto la salute delle persone >>.

Fulvia Grasso
Alessandra Malossi
Alessandro Mozzicafreddo
Silvia Spinazzè                                                     

>> Scarica la Versione Stampabile

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>> Comunicato della CGIL contro il Pirogassificatore

>>”Pirogassificatore e Salute” – dott. C.Vettorato

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VENERDI’ 16 COURMAYEUR CONFERENZA-DIBATTITO CON IL PROF.STEFANO MONTANARI
RICERCATORE SPECIALIZZATO NEL CAMPO DELLE PATOLOGIE DA NANO-POLVERI

Siccome agli Incontri organizzati dal Comitato Pro-Gas noi abbiamo partecipato sovente- senza ricevere in cambio neanche una visita di cortesia – siamo fiduciosi che almeno in quest’ultima occasione qualcuno di loro risponda all’invito.

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LE INIZIATIVE  DAL 9 AL 16 NOVEMBRE

entra pure

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>> Appello di 320 Mamme Valdostane contro il Pirogas

 

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Mercoledì 7 novembre alle ore 17.30 incontro con il pediatra Marco Debernardi organizzato da DORA donne in VdA per parlare degli effetti dannosi del pirogassificatore sulla salute di madri e bambini. Vi aspettiamo in via Martinet 10.

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FILM-DOCUMENTARIO  sui danni degli INCENERITORI

PONT ST MARTIN, venerdì 19 ottobre – ore 20 (auditorium)

AOSTA, Sabato 20 ottobre  ( cinema Giacosa ) ore 20  

   Dopo il film interviene  STEFANO MONTANARI

MEDICO E RICERCATORE

specializzato nello studio delle Patologie

da Nano Particelle

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>>>Comunicato Stampa 

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Cena del “saper fare”
con sorteggio di Vaucher di Lavori e Competenze

Giovedì 27 settembre 2012 alle ore 20.30 presso l’Espace Populaire, il Comitato per il SI organizza una cena, auto-gestita, per raccogliere fondi a favore della campagna referendaria contro la costruzione del pirogassificatore.

Leggi tutto >>>

>>>> Elenco di Lavori-Competenze  offerti

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  >>>> Programma  

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>>> Presentazione  Conferenza Pallante

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COMITATO CONTRO IL PIROGASSIFICATORE

Hanno sinora aderito

le Associazioni :

*VALLE VIRTUOSA   
    *DECRESCITA FELICE     
*LEGA AMBIENTE
*GAS ARCI
*ATTAC
*PAN NER  
* SCUOLA DI PACE 
*ESPACE POPULAIRE 
*COM. RIFIUTI ZERO
*FEDERCONSUMATORI
*GAS AOSTA 
*CODACONS
*SLOW FOOD
*PATUASIA
L’AGROU
* LIBERA VDA
* CIBO E’ SALUTE
* SLOW MEDICINE 
* CGIL CHE VOGLIAMO
* AMICI VIALE DELLA PACE
 *AZ. AGRICOLA “ IL RITMO DELLA TERRA”
* AZ. AGRICOLA  “LO QUATRO DEI ET LO POUDZO”

e, in subordine 🙂 , i Partiti

e i movimenti Politici :

* GIOVANI DEMOCRATICI 
*GIOVANI COMUNISTI
* FEDERAZIONE P.R.C.
 * ESPRIT JEUNE
*ALPE  
*I.D.V. 
*MOV. 5 STELLE  
*PARTITO DEMOCRATICO
* SINISTRA PER LA CITTA’
* SAINT VINCENT LISTA CIVICA
INVITA A VOTARE “SI” CONTRO IL PIRO INCENERITORE :
CGIL
INVITA  A PARTECIPARE AL REFERENDUM :
CISL
Sito a Costo Zero

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5 Comments

  1. Marco

    Che battaglia! Coraggio! Marco

  2. dino

    Complimenti per la battaglia dalla Romagna un invito ad andare a votare. Riuscirete a fermarli!

  3. Buon Giorno a tutti
    In Valle d’Aosta hanno votato contro il Pirogassificatore, ma nessuno sa che cosa è veramente e tecnicamente!
    Hanno votato contro i gatti con le ali, perchè gli hanno fatto credere che i gatti volano.
    Il bello è che anch’io avrei votato contro un “Mostro” che non conosco.
    Il bello è che potevano vincere anche dicendo tutta la verità, sempre che la conoscano.
    In pratica il PIROGASSIFICATORE NON ESISTE, lo affermo in quanto produttore di impianti pronto al confronto tecnico con specialisti del settore.
    Esiste la Pirogassificazione che è una reazione termo-chimica all’interno di un reattore.
    Esiste l’Impianto di gassificazione che ha una combustione lenta (meno consumo di aria), quindi necessita il camino/emissioni, comunque inferiori all’inceneritore.
    Esiste l’Impianto di Pirolisi che lavora in camera stagna, senza combustione e senza camini.
    Il Pirogassificatore sarebbe? Un gassificatore senza camino o con il camino tappato, però così non brucia, quindi non è più un gassificatore. Non è un Pirolizzatore, perchè dicono di NO alle emissioni del Pirogassificatore, ma l’impianto di Pirolisi non ha il camino.
    L’Importante era dire di no!
    Un Gassificatore è una tecnologia più raffianta rispetto all’inceneritore.
    L’impianto di Pirolisi supera il problema della combustione/emissioni, però produce un combustibile liquido che deve essere raffinato perchè è pieno di catrami, furani etc. Utilizzato direttamente sarebbe un combustibile altamenbte inquinante.
    Il Gassificatore brucia tutto, mentre il pirolizzatore ha problemi di temperature per le diverse composizioni chimiche dei rifiuti: la carta, la plastica, la gomma etc gassificano a diverse temperature. A secondo del tipo di mix rifiuti abbiamo un olio di pirolisi più o meno pesante ed in alcuni casi è più simile al catrame che all’olio.
    Potrei andare avanti, ma non è questa la sede.
    Gli ambientalisti/ecologisti “Rifiuti Zero”, ora è di moda questo slogan; raccontano un pezzo di verità soltanto. Non ho mai sentito uno di loro spiegare alla gente ch il Rifiuto Solido Urbano è soltanto il 50% dei rifiuti che si producono e finiscono nelle discariche e negli inceneritori; l’altro 50% è rappresentato dai Rifiuti Industriali che sono molto più tossici e per niente triturabili per compost o altro. Nessun imprenditore pagherebbe per smaltire il rifiuto industriale se potesse avere ancora un valore economico.
    Se volessimo evitare anche il rifiuto industriale (l’altro 50%), non ci sarebbero più i beni di consumo.
    Conclusione: votare No senza aver ricevuto le dovute informazion, è servito soltanto a bloccare tutte le nuove tecnologie e per assurdo a sponsorizzare gli INCENERITORI ed assimilati per la distruzione rifiuti: cementifici, fonderie etc.
    Il legislatore italiano ha definto CDR (Combustibile Da Rifiuto) quel rifiuto trattato da destinare alla combustione con le dovute cautele. Gli utilizzatori e gli ecologisti oggi parlano di CDR come di una materia miracolosamente trasformata, mentre nella maggior parte dei casi si tratta di rifiuti semplicemente triturati.
    Cosa cambia, da un punto di vista ambientale, se mandiamo in combustione arsenico, piombo, mercurio etc. tal-quale oppure triturati?
    Nicola Deiana

    • *

      Che “Pirogassificatore” fosse un nome inventato a scopo di marketing, l’abbiamo sempre detto.
      Per quanto riguarda i dati tecnici relativi alla Pirolisi – rintracciabili in varie Fonti specialistiche – le precisazioni tecniche confermano la sostanza delle cose di cui noi fornivamo una sintesi.

      Nel “pirogassificatore” previsto ad Aosta si sarebberero bruciati i rifiuti in “Due Tempi” (prima produzione, tramite pirolisi, di gas dai rifiuiti, poi combustione del syn-gas prodotto ).
      Cioè sempre di combustione di rifiuti si trattava, come abbiamo sostenuto e precisato nella pagina di approfondimento del nostro Sito : >> http://piroinceneritore.wordpress.com .
      Per quel che riguarda la sua domanda finale sulla combustione di metalli pesanti…. sfonda una porta aperta : il progetto di legge che avevamo proposto e che è stato approvato, specifica appunto che i rifiuti non devono essere bruciati in alcun modo ( perchè qualunque processo di combustione non risolve, ma aggrava il problema dei Rifiuti ).

      Per quel che riguarda invece la questione dei Rifiuti Tossici Industriali – questo è un punto di estrema importanza, che ha trovato scarso spazio sinora perchè eravamo impegnati nella cosa più urgente, cioè il Referendum per bloccare il Piro-Inceneritore.

      Inoltre, l’Amministrazione Regione vdA. aveva impostato il “dibattito” ad un livello estremamente basso, sotto tutti i profili. e senza offrire alcuna base documentale per un confronto un minimo serio.

      Quindi – purtroppo per tutti – dovendo ribattere a tante sciocchezze – il campo degli argomenti si è un po’ ristretto alle cose più immediate e basilari.

      Inoltre, gli approfondimenti specialistici….bisogna saperli fare, e renderli adatti ad una divulgazione che sia seria, ma anche chiara e sintetica…….

      Questa Sua lettera è un esempio di dibattito-divulgazione improponibile all’opinione pubblica, perchè risulta di lettura faticosa, oscura e confusa ( scusi, niente di personale 🙂
      Per cui, anche volendo – non si potrebbe ribattere chiaramente e con ordine ai singoli argomenti da Lei sollevati…. mi spiace.

      Se vorrà seguirci nei prossimi mesi, sul Tema dei Rifiuti Industriali – tema problematico, ma molto interessante per le sue implicazioni “epocali” – troverà gli aggiornamenti e approfondimenti nella nuova Pagina del nostro Sito :
      >>> http://piropaginadue.wordpress.com.

      Saluti dal Comitato del Si aosta
      Lu. Chiavenuto

      • Buon giorno Lu.
        Le scrivo per dirle che ho apprezzato la sua risposta educata, cordiale ed aperta per un eventuale dialogo. Pur condividendo soltanto in parte il contenuto, il Vs. tema mi interessa a livello personale, questo vuol dire che di fronte a soluzioni innovative diverse dalle mie ma sensate, non avrei alcun problema per accettarle e sponsorizzarle.
        Spero di avere l’occasione per uno scambio di vedute.
        Cordiali saluti
        Nicola Deiana

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